Ads 468x60px


[ John Barleycorn ] - [ Smith ] - [ KeyserSöze ] - [ Menelao ] - [ D. ] - [ Aleph ]
Visualizzazione post con etichetta Poesie. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Poesie. Mostra tutti i post

domenica 29 settembre 2013

Saccentissimi Singhiozzi

Tra i sassi, la luce
Lo scoppio ruggisce
E nella mia mano
Trovo solo cenere
Perchè ti sei bruciato
Fissando la saldatura
Dei concetti nella testa

Come nastri nel vento
Oscilla


mercoledì 18 settembre 2013

I Mastodontici

Sinuosi come serpi
Rispettabili come venerandi maestri
E puri come le montagne
Eccoci!
Gli scrutatori solenni
Mai visibili ma sempre presenti
Lontanissimi ma molto vicini
Commentiamo con il mento saggiamente stretto tra indice e pollice
E non disegnamo che ci sia pizzetto a trastullarci
Poichè per essere sterminatamente illuminati
E' molto impoprtante che gli altri comincino a crederlo per primi


lunedì 15 luglio 2013

Suggerimento

Ruggisco
E reagisco
Nel blu sconfinato
Di un paesaggio antico

Allora pieno d'ebberezza
Dimentico facilmente
Le spire della mia stella
Ed i suoi aulici benefici

Profonda e singola
E' l'ambizione lontana
Che mi consola e incoraggia
Nel pugno di fiori domati

E chi tradisco
se non me stesso
laddove il suggerimento
diventa impedimento

E di sogni e di gloria  a milioni
Niente cambia niente si escogita
Mi appaio banale
E mi appaio immortale

L'ambizione non cambia
Di esuli lamentele
Di grida e di pianti nel vuoto
Vuoto come noi

Lanciando coltelli al vento

martedì 9 luglio 2013

Sapere

Infine anche l'Era del Saggio si è conclusa
Lasciando solo un ultimo sorriso ed una manciata di terra grezza
Il tesoro è nuovamente perso, mappe e cartine sono inutili adesso
Ci sono storie da riscrivere, rapporti da cominciare e chitarre da accordare

E' l'ultima boccata di lungimiranza che ci è permessa
Molto presto l'ardenti comete abbandoneranno le nostre braccia
I nostri diverticolati encefali torneranno ad essere uova indivise
E allora come potremmo solcare ancora le brume senza il nostro caro faro?

C'è un segno sulla rocciosa parete
Poco più di un piccolo solco
Nulla è se paragonato a tutto ciò che abbiamo dilapidato
Ma tra i pesanti macigni di afa ed il roboante esercito di gocce
Ci innalza e ci deterge..
 ..E d'improvviso..
..Ricordiamo!

Il Naufrago

Molto tempo fa mi trovavo a bordo della mia nave a navigare il mare del sogno quando feroce tempesta si abbattè su di me come l'ira di qualche divinità karmica
Finì in mezzo all'umida disperazione a contare i granelli di sale sulla mia pelle.
Fu in mezzo a questa follia che arrivai a un isola il cui nome la mia mente si spaventa al ricordar.
Così la rinominai l'siola del ricordo perché tra le mille cose che il mare instancabile mi portava trovai i frammenti dei miei ricordi più cari.
Piccoli pezzi di una vita ormai lontana e da me quasi dimenticata, raccolti e messi assieme così da poter rifornire la mia mente di qualcosa che da tempo li mancava.

mercoledì 26 giugno 2013

Universo

Stelle in collisione / Breccia nel cielo
Eclissi incombente / Respiro di galassia


domenica 16 giugno 2013

venerdì 14 giugno 2013

Memorie Rupestri

I tremori di una vita
E le brillanti trovate
Stanno sul pamo di una mano
Proprio accanto a tutti i sospiri
E ad ogni lacrima versata
E' la nostra storia, il nostro lascito
Dipinta sul muro dell'esistenza
Con l'emozione come vernice
E l'individualità a far da pennello

Ed in questo infinito graffito lineare
Ciò che mi è più difficile da rappresentare
E' il tuo volto ammaliato
Renderti giustizia talvolta è la più ardua delle sfide.


lunedì 10 giugno 2013

Domestico

Tra i fiori di un passato edificante
Ritrovare la fresca rugiada di quella mattina
E' un sogno incantato

Osserva
Le nostre memorie che si destano
In risposta ad una corda tesa
Che vibra distaccata
Tra una carezza e l'altra

I fulmini della mano non bruciano più ormai
Ma incidono piuttosto le cronache
Di fiori e frutti abbandonati
Sui sedili ergonomici di un cinema dismesso
Alla sera, quando anche l'ultimo spettacolo si è concluso

Ritrovati

martedì 28 maggio 2013

I Giocattoli

Ricorda ora
Com'eravamo belli
Nudi e completamente svegli
Poco prima di andarcene in malora

Non c'è tripudio tra le dure pietre
Che rivestono tutto ciò che vedi
Sono anzi un'agonia che ad ogni passo ti strazia i piedi
Non vedi già l'ora d'abbandonarle queste pianure tetre

Forse allora un nuovo scenario lo dobbiamo cercare
In virtù dei macigni che ci curvano la schiena
Ma sono fardelli finti, vuoti, direi quasi.. Di scena
Perchè di tutto possiamo fare a meno, tranne che di recitare

E dunque la storia che racconto è sempre la stessa
Ma è comunque avvincente e ricca di sorprese
Che tinge gli immaginari di un soave turchese
Ne parleremo a sera, magari davanti a un bel filetto di platessa..

- Non ci piace proprio stare nella scatola con i fiorellini
  Meglio la cassapanca, Jack
  Ze ze




sabato 25 maggio 2013

Qualificazioni

La semantica rovente
In un riflesso sopravvalutato
Racconta tutta la sua discendenza
Con un solo ed unico tocco.

 " Oh ma hai sentito quanto so ruvide ste pareti? "





giovedì 16 maggio 2013

Apice

Lassù
Dove l'aria si raffina
E si sfiorano le nuvole allungado una mano
Nasce un fiore raro
Il cui prezioso nettare
Spalanca gli occhi e ripulisce la mente

Improvvisamente tutto diventa simultaneo
Di colpo non ci sono più impellenze a cui far fronte

domenica 12 maggio 2013

Travolgere

Un algoritmo proscenico
Riemerge dal torbido specchio
E comanda a gigli di sale
Di saturare le distinte cavità.

Dalle crepitanti bolle di un sospiro subacqueo
Sorge un'alba squisitamente meccanica

lunedì 29 aprile 2013

Erosione

Raschia l'unghia sul crestato proposito
I desideri minori convogliano tutti a sostenere il principe
Perchè d'innanzi all'impellenza vera tutto il resto subisce un drastico abbassamento di volume
Ma la curiosità così genuina si infrange ancora ed ancora contro le palizzate d'astio
E' un turbine di speranza e tenerezza che si sfalda, si ricrea e si lancia di nuovo
All'infinito, nel più viszioso dei circoli sfrenati
Ma la risposta è sempre la stessa, la mancanza rimane, il vuoto s'espande
La distaccata centratura è stata abbandonata eoni fa lungo la via
Or si brama e si percorre lo scheggiato legame
Ma è difficile mantere i passi sul ponte invisibile
Il rischio di precipitare nel cupo oblio è sempre in agguato

venerdì 19 aprile 2013

Dolce Tormenta

Tra le fresche memorie d'un onda spumosa
Si raccolgono miriadi di stelle riflesse
Mi basterà un ruggito per coglierle come fossero frutti quasi maturi
E con le mani lorde di crepitante cosmo
Plasmerò la tua effige su tutte le bianche superfici che mi riuscirà di raggiungere
Allora farai di me un acclamato dispensatore di leggerezza
Capace di trasfigurar il presente, in grado di mutare espressioni e sguardi
Sarà una gioia perdermi nella giostra danzante
E bearmi dell'ammalianti note che turbinano tutt'attorno
Ma come tutti i sogni anche questo andrà incontro al suo totalitario risveglio
Riaprendo gli occhi nel fitto buio sarà lampante la mia mancanza
Il dispensare incondizionato rode invece che colmare
Il fragore roboante del mio vuoto sarà un richiamo palpitante ai brulicanti contesi
Le essenze dei più titilleranno come dispositivi elettronici impazziti
Il sapermi fuori dall'uscio a consumar le distanze li spingerà al riparo
Ma non ci sarà salvezza questa volta
Vengo a reclamare i brandelli del mio spirito esposti su palchi e manifesti
Mi ricucirò come un drappo, apprendendo punto dopo punto quanto abbia rischiato il totale disfacimento
Poco a poco tornerò nuovamente integro
Volgerò lo sguardo al cielo sterminato ed ondeggerò al caritatevole vento
Intonerò il canto più radioso che conosco
Mi crogiolerò nella mia ritrovata redenzione, ma non troppo, giusto quel tanto che basta per tornare all'antico smalto
Chiuderò infine gli occhi e mi immergerò nell'accogliente oblio
Per osservare ancora le tue forme ed ascoltare il tuo sussurro sommesso
Nonostante ti conosca a menadito sarà tutto nuovo questa volta
Poichè per purificarmi mi son dovuto prima compromettere
E sarò in grado di farmi avvolgere infine
E di accettare la sagoma brillante che mi verrà tatuata nel profondo
Sarà un piacere abbandonarmi, lasciarmi andare mentre i tuoi occhi lentamente si dischiudono
In un turbine di rinnovata creazione, danzeremo incantati su un lembo di luce
Che fende le tenebre, che squarcia i pensieri
Con l'anime annodate ci sarà spazio per un solo fondamento:
Esisti


mercoledì 10 aprile 2013

Solare

E' girato il soffio
L'animosità d'un tempo
Ritorna oggi
A sollevare i capi

Oltre la scrosciante sferzata
Il regno torna a prosperare
E il nostro tripudio
E' un'estasi brillante

La rivoluzione dei colori è scoppiata
In un dischiudersi d'incalzante semplicità
Ovunque i respiratori vibrano di gioia
D'una lunga luce si beano l'un l'altro

In un pugno di vita
Si sciolgono le gelate lame
Rivelando il nucleo pulsante creduto sopito
Ora si che le iridi sono sguainate

                                                                       - Ma mi sono svegliato in un circolo vizioso

sabato 6 aprile 2013

L'anonimo Balcanico

Con indelebile inchiostro sia per sempre vergato

E che alla città di Budimpesta venga in faccia sbattuto

Posar la mano sula penna dell'Anonimo di Smeraldo smaltato

Per nulla la voglia di vuotar il calamo in me ha destato

Seppur codesta toccata al suddetto è post segnata

Non si dica che l'Immobile Incappucciato me l'abbia comandata


martedì 2 aprile 2013

Illusioni

I palpiti del tuo rosso cuore
L'imbriglio in un cappio
Che recherò con me
Così che basterà un sol strattone
Per provar ancora quel felice convitto
Ch'imbriglia polsi e caviglie con catene di zucchero

Un'ardente volontà
E' chiamata allo sfoggio
Nel sollevar la guancia dal tepore del giaciglio
Ed è chiamata ad un ulteriore fatica
Quando s'allunga il piede oltre i grovigli di piume e stoffa
A coglier quel brivido ghiacciato che paralizza l'intelletto
Preferire la scure d'un boia all'abbandonar il tiepido guanciale
Son le folli idee che il freddo tiranno impone

Sicuramente domani
Sicurmanete domani sarà tutto diverso
Invero il sole che sorgerà non può essere lo stesso che oggi tramonta
Le rovine di cartapesta dell'odierno non meritano d'essere compatite
Oramai il nuovo corso si spiegherà dall'alba in poi
Domani non ci saranno problemi, distrazioni o imprevisti
Sarà tutto magicamente armonioso e perfetto
Sarà un giorno diverso, nuovo
Sarà... Uguale

sabato 30 marzo 2013

Sezione Collabora: Sul nostro sognare


Se lo si cerca non lo si trova proprio –neanche di sera, quello è un altro-
nei progetti ovattati dei tanti Paolo, Beatrice, Francesco
nei futuri elusivi delle menti d’ oggi - forse anche di ieri, ma certo di domani, dopodomani e di post dopodomani-  
nelle aspettative vaghe dei compulsivi della tecnologia
negli spasmi epilettici dei concetti di famiglia, giustizia, idolo, esempio, libertà
s’è perso sotto manti secchi di foglie di un quantificabile numero d’ autunni fa.

Se lo si cerca – e lo si fa a fatica-
lo si rimpiange
insieme al bambino che l’ aveva
che lo lucidava a sera, sicché al mattino brillava, il giocattolo preferito,
macchiato per nulla di responsabilità.

Se lo si cercasse, in realtà,  forse lo si troverebbe
-lì dove lo butterei-
sdraiato
ubriaco
nel grigio sporco
d’un asfalto dissestato.